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Lettera di Giuseppe Biancheri
ai fratelli

1860

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Il 21 gennaio del 1860 entra in carica il governo presieduto da Cavour che assume anche i ministeri degli Esteri e degli Interni , quest'ultimo verrà assunto il 24 marzo da Luigi Carlo Farini,e Cavour assumerà quello della Marina.

Tra il 12 e il 14 marzo 1860 si conclude l'accordo franco-piemontese per la cessione di Nizza e Savoia alla Francia,che sarà ratificato con grandi contrasti il 30 marzo. Tra il 15 e il 22 aprile si svolgono i referendum con una scia di polemiche, e il 29 maggio e il 10 giugno i due rami del Parlamento ratificheranno la cessione.Tra queste date deve collocarsi questa lettera di Giuseppe Biancheri ai fratelli a Ventimiglia, dove li relaziona su i contatti che tiene a livelli ministeriali per salvare Ventimiglia dalla possibile cessione alla Francia .

 

Lettera di Giuseppe Biancheri ai fratelli
 


Miei Cari fratelli,

E' inutile ch'io vi dica quanto ogni giorno fò e sento intorno alla sorte del nostro paese,vi basti che ultimamente ebbi una lunga conferenza con Cavour il quale mi rassicurò nuovamente,gli rimisi l'indirizzo del Municipio,mi chiese molti schiarimenti e mi diede ad intendere che i confini saranno stabiliti o al Garavano od al Ponte S.Luigi;mi disse che sperava di conservare tutta la Valle del Roja e che allora il Governo darebbe subito mano alla strada sino a Breglio.

Oggi viddi ancora Farini (Ministro dell'Interno) che mi ripetè la stessa assicuranza mi parlò della votazione che avrà luogo tra Nizza e Mentone,mi disse l'affare del principato di Monaco essere già aggiustato tra Napoleone ed il Principe e mi rinnovò la speranza che nutre il Governo di non dover cedere tutto il circondario di Nizza,tale speranza si appoggia sull'assicurazione che Napoleone ha dato al Governo,che appena la pratica sarà condotta a termine egli allora tratterà direttamente la questione dei confini e farà ogni cosa per appagare i desideri del Governo .

Dietro questi sperano di far accettare come confine una linea che partendo dal ponte S.Luigi,o dai Balzi Rossi rimonti per la cresta della Longheira sino a Grammondo laddove volgendo a sinistra andrebbe per Castiglione a raggiunger la linea di Braus, per tal modo il Piemonte conserverebbe Sospello e tutta la valle di Bevera .

Non dissimulo che lo stesso motivo che dà ben a sperare al Governo mi pone ancora in qualche ansietà,io temo che quando Napoleone abbia tutti il circondario non patteggi col Piemonte,e cedendo i paesi posti sulla sinistra del Roja,non voglia per cambio,ottenere Ventimiglia;questo mio timore è assai grave e non forse privo di fondamento; però so che il Governo tiene moltissimo a conservare il nostro paese e spero che poiché non siamo chiamati a votare così non vorranno farci oggetto di baratto. Per evitare questo pericolo il miglior rimedio si è quello che tutti i paesi lungo il Roja,ascritti al circondario di Nizza votassero pel no .ossia contro l'annessione alla Francia,dalla conferenza che ho avuto oggi con Farini ho visto che il Governo proverebbe piacere che così andasse la cosa,perché egli se ne gioverebbe e farebbesi forte per ritenere quei paesi.In argomento così grave ed in sospetto della Francia il Governo trovasi astretto a molta riserbatezza e ad usar molti riguardi;Farini mi disse che se senza intromettere il nome del Governo potessi far sentire a quelle popolazioni quanto sarebbe che si diportassero in questo modo,lo facessi pure e le rassicurassi che se ne sarebbe soddisfatti,e enò tempo stesso non temessero di esser lasciate,staccate una volta da Nizza,in un cul de sac,perché si provvederebbe subito alle loro comunicazioni .

Io crederei pertanto ben fatto che il Sindaco scrivesse in quei paesi ai rispettivi Sindaci facendo con prudenza sentire che se votassero no la loro volontà sarà rispettata e ciò condurrebbe immediatamente alla costruzione della strada lungo il Roja,obbene che ciò scrivessero persone influenti che abbiano relazioni in quei paesi.Se credete,comunicherete questo mio avviso a Meneghin o ad altri;converrebbe non perdere tempo dovendo la votazione aver luogo domenica.

La situazione è in questi termini,del Governo siamo sicuri ma non della volontà di Napoleone che poterebbe mandar in fallo le più positive assicurazioni che mi son date ogni giorno.

Il principato e quanto stà al di là di Braus è assolutamente condannato,del resto si spera ancora di Ventimiglia non si tema mi si dice;l'indirizzo del Comune ha fatto bene ,ed io non cesso di gridare;un …….che per questo m'impongo riserbo e freno lo sdegno per Nizza;spero che saran salvati………



 
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